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Giovane migrante diventa capitano calcio

Dallo sbarco in Italia come 'minore non accompagnato' alla fascia da capitano nella squadra di calcio del Vogogna, in val d'Ossola, che milita nel campionato di Promozione. E' l'esempio di integrazione di cui è stato protagonista Ibrahima Barry, giunto in Italia da Conakry, capitale della Guinea, solo un anno fa, quando era diciassettenne. Era sbarcato in Italia in Sicilia nell'estate 2017. Era ancora minorenne e venne considerato 'minore non accompagnato’'. Dirottato in un centro di accoglienza a Novara ha finalmente ottenuto, a 18 anni, la protezione umanitaria. Il suo peregrinare lo ha portato al centro Sprar di Villadossola; ha imparato l'italiano nelle scuole di Domodossola e si è iscritto alle Medie. Barry ha chiesto di poter giocare a calcio e dopo varie peripezie il Vogogna è riuscito a tesserarlo. L'altra sera Barry ha giocato un'amichevole con la squadra juniores e la società gli ha chiesto di mettere la fascia da capitano.

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